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giovedì 2 gennaio 2014

Crescere in Bulgaria, finanziamento da 420 milioni di euro a Lukoil con la tecnologia italiana

Finanziamento di 420 milioni di euro a Lukoil per crescere in Bulgaria con la tecnologia italiana. Il fondo è garantito da Sace in favore del colosso petrolifero russo Lukoil strutturato ed erogato da Société Générale, Bnpp Paribas, Ing Bank e UniCredit Group. Il finanziamento è destinato a sostenere i costi di ammodernamento e ampliamento della raffineria di Burgas, consentendo una maggiore sostenibilità ambientale del sito produttivo. I lavori sono realizzati dalla Technip di Roma, uno dei principali centri operativi di Technip, leader mondiale nel project management, ingegneria e costruzioni per l’industria energetica.

Il contratto prevede la costruzione di un impianto di idrocracking per la trasformazione dei residui pesanti della lavorazione del petrolio in distillati e fuel oil a basso tenore di zolfo. Il nuovo impianto consentirà di migliorare l’efficienza produttiva della raffineria e la qualità dei prodotti garantendo una maggiore sostenibilità ambientale del sito produttivo. A poche settimane dalla conclusione del vertice italo-russo di Trieste, la Russia si conferma un mercato chiave per le aziende italiane e il primo paese estero, con un’esposizione di 4,9 miliardi di euro, nel portafoglio di Sace, presente nell’area con un ufficio a Mosca.

Lukoil è la seconda più grande compagnia russa in termine di riserve petrolifere e di gas, è il più grande gruppo russo con un fatturato annuo di oltre 100 miliardi di dollari . E stata la prima azienda russa a essere quotata al London Stock Exchange. Lukoil è presente in 36 paesi e partecipa a 11 progetti di esplorazione per l’estrazione e produzione di petrolio e gas in 5 paesi al di fuori della Russia . La Società possiede complessi di raffinazione in 6 paesi. Lukoil distribuisce una vasta gamma di prodotti petrolchimici, petroliferi e gas di alta qualità all'ingrosso e al dettaglio in più di 27 paesi nel mondo.

lunedì 9 dicembre 2013

La dinamica delle importazioni di petrolio di Stati Uniti e Cina e l’impatto sul segmento oil-tanker

Grazie alla crescente produzione domestica di petrolio da fonti non convenzionali, gli Stati Uniti stanno lasciando il passo alla Cina come primo importatore mondiale di greggio. Questa dinamica sta avendo impatti rilevanti sull’evoluzione del settore shipping a livello globale, in particolare sul segmento oil-tanker. Li esplora in dettaglio l’ultimo focus degli studi di Sace, disponibile a questo Link.


domenica 27 ottobre 2013

Grandi investimenti in Kenya, 4,5 milioni di euro per l'espansione di Tatu general store

Per la crescita di Tatu in Kenya, Sace e Cariparma Credit Agricole hanno finalizzato un’operazione da 4,5 milioni di euro. Si tratta di un progetto che sostiene l’espansione in Kenya di Tatu, Pmi perugina specializzata nella progettazione e nell’allestimento di supermercati, general store e centri commerciali.

L’operazione è stata possibile grazie alla relazione costruita da Tatu con Nakumatt Holding, azienda keniota della grande distribuzione organizzata attiva in Africa con 41 punti vendita. Due sono state le fasi del progetto: Tatu ha assicurato con Sace le forniture a Nakumatt coprendosi dai rischi per mancato pagamento. Successivamento ha volturato la polizza di Sace a Cariparma Credit Agricole, monetizzando i crediti assicurati. In questo modo, ha ottenuto 4,5 milioni di euro di liquidità immediata. Sace si occupa di offrire servizi di export credit, assicurazione del credito e protezione degli investimenti all’estero. Il gruppo ha l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese in Italia e all’estero garantendo flussi di cassa più stabili. Cariparma invece fa parte del gruppo francese Credit Agricole, leader europeo nel settore bancario e assicurativo.