GIULIANOVA | Bloccati gli interventi ad Otorino. I pazienti sono
stanchi e chiamano il sindaco Francesco Mastromauro per chiedere aiuto. Gli
interventi in sala operatorio sono stati bloccati, anche se prenotati da tempo.
Il sindaco Francesco Mastromauro torna ad occuparsi di Otorino dopo
averlo fatto nel 2010, quando paventò la sua soppressione sulla scorta
del prospettato trasferimento di macchinari ed attrezzature a Teramo, e nel febbraio
del 2011, allorché pretese risposte chiare ed esaurienti dalla Asl in
merito alla fine della degenza ordinaria decretata dall'atto aziendale,
ricevendo rassicurazioni dal manager Varrassi che nessun ridimensionamento ci
sarebbe stato.
«Ma poco dopo, il 30 aprile 2011, ad
una settimana circa dalla visita che effettuai nel nostro ospedale, martoriato
dai tagli effettuati e da permanenti tentativi di mutilazione”, aggiunge
il sindaco, “fui costretto nuovamente
a intervenire sulla situazione di Otorinolaringoiatria a causa del piano di
riassetto aziendale che lo trasformava in Day Surgery Orl. In altre parole,
sarebbero stati effettuati interventi di piccola chirurgia comportando di
conseguenza la dimissione del paziente nel giro di poco tempo con eventuale
appoggio di qualche paziente che, per complicazioni, non potesse essere dimesso
in giornata nella Unità Operativa di Chirurgia, anch'essa depotenziata. E dissi
nell'occasione che poiché la
stragrande maggioranza degli interventi Orl non poteva essere effettuata con
queste limitazioni, immaginai che necessariamente sarebbe stato richiesto al
personale di adeguarsi alla nuova
situazione, rinviando pertanto i pazienti alla Unità Operativa di Teramo,
con inevitabile congestione. Una delle conseguenze da me prospettate era dunque
il trasferimento del personale infermieristico ad altri incarichi, con la
presenza nel reparto unicamente della capo sala e di una infermiera prossima
alla pensione, oltre a due unità infermieristiche per gli ambulatori. Questo è
quanto denunciai il 30 aprile 2011, passando per un pessimista che sul futuro
del nostro ospedale vedeva solo nero. Oggi ci risiamo, con la beffa ai danni di
chi era in attesa del ricovero dopo essersi accollato le spese per analisi ed
esami. Signor governatore Chiodi, signor manager della Asl lo capite o no che i
pazienti sono stanchi di subire? Che non sono pacchi postali? Che sono
contribuenti che hanno il diritto di avere una sanità efficiente, e non funzionante
a corrente alternata?» ha dichiarato il sindaco di Giulianova Mastromauro.
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