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sabato 30 novembre 2013

Gestione delle acque d'Abruzzo, la priorità è raggiungere l'obiettivo qualità entro due anni

Occorre una giornata di consultazione pubblica sulle problematiche legata alla gestione delle acque in Abruzzo, la priorità è raggiungere l'obiettivo qualità entro due anni. «Occorre intervenire in modo strutturale ed efficace attraverso una consultazione che definisca meglio la situazione e consenta una condivisione di obiettivi e criteri di gestione» ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici e servizio idrico integrato Angelo Di Paolo.

All’appello sono stati chiamati a partecipare i rappresentanti delle provincie, della forestale, dei parchi e delle associazioni ambientaliste. La politica dell’Unione Europea in materia di acque è rigorosa. L’Abruzzo fa parte di due distretti idrografici: il Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale e il Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale. La Direttiva 2000/60 ha stabilito l’obiettivo di raggiungere un “buono stato di qualità delle acque” entro il 2015. Lo strumento di pianificazione di competenza regionale è il Piano di Tutela delle acque, adottato dalla giunta nell’agosto 2010 e poi modificato e approvato nel luglio 2013. Attualmente è all’esame del consiglio regionale per l’approvazione finale.

La Direttiva 2000/60 individua anche un altro strumento di pianificazione cioè il Piano di Gestione dei distretti idrografici che deve essere aggiornato entro il 2015. Il rischio è di non riuscire a raggiungere l’obiettivo di qualità “buono” entro due anni. «Per migliorare la qualità delle acque bisogna fare investimenti per la realizzazione delle infrastrutture previste (depuratori, reti fognarie ed altro), l’adeguamento di quelle esistenti e la prevenzione e la tutela dei uno dei beni più importanti nel prossimo futuro» ha concluso l’assessore Di Paolo.

sabato 28 settembre 2013

"Casetta dell'Acqua" anche a Colleranesco, la quarta in funzione sul territorio

Casetta dell’acqua in funzione anche a Colleranesco. È stata completata la copertura sulle aree urbane. La quarta casetta dell’acqua è ora in funzione ed ubicata a Colleranesco in piazza Serafino trifoni, dietro l’edificio scolastico.


«Con l'entrata in funzione della “casetta dell'acqua” di Colleranesco abbiamo dunque completato la prevista copertura sulle aree urbane. Sinora questa iniziativa ha riscosso apprezzamento giacché ci risulta che siano davvero in tanti ad attingere dalle “casette” utilizzando bottiglie proprie. Di questo positivo riscontro, che sottolinea la bontà dell'iniziativa, siamo soddisfatti perché i distributori consentono di disporre, con 5 centesimi a litro, di acqua potabile microfiltrata, naturale e frizzante, a chilometri zero, evitando lo spreco di risorse naturali ed energetiche e con notevoli vantaggi ambientali giacché in questo modo si riduce in modo drastico la quantità di Pet, cioè la materia prima utilizzata per la produzione delle bottiglie di plastica distribuite in commercio» hanno dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro e l'assessore al turismo Archimede Forcellese.